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Monete da 2 euro rare: quali lo sono davvero, e quali no

Hai una 2 euro che sembra strana e vuoi sapere se vale qualcosa. Le tirature ufficiali delle commemorative e i prezzi d'asta realmente documentati.

21 min di lettura, aggiornato il 21 settembre 2026.

Quasi tutte le monete da 2 euro che escono da un resto valgono 2 euro. A rendere rara una moneta è il numero di pezzi coniati, la tiratura, e quel numero è pubblico: la Banca centrale europea lo stampa per ogni commemorativa da 2 euro dal 2004 al 2025, una per una, tranne le cinque emissioni comuni a tutta l'area euro, per cui scrive che il volume cambia da paese a paese. Le poche che valgono centinaia o migliaia di euro hanno tutte la stessa storia alle spalle: poche decine di migliaia di pezzi, venduti in astuccio o in cartoncino dallo Stato che li ha emessi, e per questo nel resto non ci sono mai arrivati. Se la tua viene dal portamonete, il numero accanto al suo nome chiude la questione in pochi secondi.

La tabella qui sotto è l'elenco completo delle 504 commemorative pubblicate dalla BCE, con la tiratura e, di fianco, se quella moneta circola, se è un'emissione da collezione o se esiste solo in divisionali e coincard. Le cinque emissioni comuni sono l'eccezione: per quelle la BCE non dà un numero per paese, e al posto della cifra la tabella scrive che la tiratura non è pubblicata. Si apre sulle italiane: cerca la tua per soggetto o per anno, oppure cambia paese dal filtro in alto.

33 monete su 33

Tutte le monete commemorative da 2 euro dal 2004 al 2025, con la loro tiratura. Fonte: Banca centrale europea, volumi di emissione, consultata il 21 settembre 2026. Il giudizio si legge dalla sola tiratura. Dice dove capita di trovare una moneta, e non è un prezzo.
MonetaTiratura
400º anniversario del completamento della Basilica di San Marco a Venezia1.500.000
Bimillenario della morte di Tito Livio1.500.000
2.200º anniversario della morte di Tito Maccio Plauto1.500.000
550º anniversario della morte di Donatello1.500.000
Bicentenario della nascita di Louis Braille2.000.000
Amerigo Vespucci Tour Mondiale 2023-20253.000.000
Giubileo 20253.000.000
250º anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza3.000.000
Rita Levi-Montalcini3.000.000
150º anniversario della morte di Alessandro Manzoni3.000.000
Centenario dell’Aeronautica Militare3.000.000
170º anniversario della fondazione della Polizia di Stato Italiana3.000.000
30º anniversario della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino3.000.000
150º anniversario della proclamazione di Roma Capitale d’Italia3.000.000
Operatori sanitari3.000.000
150º anniversario della nascita di Maria Montessori3.000.000
80º anniversario della fondazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco3.000.000
500º anniversario della morte di Leonardo da Vinci3.000.000
60º anniversario dell’istituzione del Ministero della Salute della Repubblica italiana3.000.000
750º anniversario della nascita di Dante Alighieri (1265-2015)3.500.000
EXPO Milano 20153.500.000
70º anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione italiana4.000.000
Bicentenario della nascita di Camillo Benso, Conte di Cavour4.000.000
60º anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo5.000.000
450º anniversario della nascita di Galileo Galilei (1564)6.500.000
Bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri6.500.000
700º anniversario della nascita di Giovanni Boccaccio10.000.000
Bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi10.000.000
150º anniversario dell’Unità d’Italia10.000.000
Centenario della morte di Giovanni Pascoli15.000.000
50º anniversario del Programma alimentare mondiale16.000.000
1º anniversario della firma della Costituzione europea18.000.000
XX Giochi olimpici invernali (Torino 2006)40.000.000

Le "7 monete da 2 euro che valgono una fortuna": cosa c'è davvero in quegli elenchi

Quegli articoli cambiano numero nel titolo (sette, dieci, cinque) e dentro mettono quasi sempre le stesse monete. Nel settembre 2019 la NIP, l'associazione dei Numismatici Italiani Professionisti, ha scritto una nota per rispondere a quei titoli: le 2 euro che valgono centinaia o migliaia di euro "sono soltanto poche commemorative emesse in confezioni o con finiture speciali, con basse tirature [...] e che, perciò, non sono mai state messe in circolazione dai paesi produttori, ma solo sul mercato collezionistico".

Queste sono le monete di quegli elenchi per cui esiste un risultato d'asta pubblico, con la tiratura della BCE accanto.

MonetaTiratura BCEAggiudicazioni documentate
Monaco 2007, Principessa Grace20.0002.700 euro (InAsta, 28 febbraio 2022) e 2.400 euro (Aste Bolaffi, 7 dicembre 2023), fior di conio in confezione
Monaco 2015, primo castello sulla rocca10.000425 euro, proof in cofanetto originale (Aste Bolaffi, 1° dicembre 2016)
Città del Vaticano 2005, Giornata mondiale della gioventù100.000190 euro e 140 euro, fior di conio in cartoncino (InAsta, 2025)
San Marino 2004, Bartolomeo Borghesi110.000da 80 a 100 euro, fior di conio in confezione o in cartoncino (InAsta, 2021-2025)
Città del Vaticano 2004, 75° anniversario dello Stato100.00080, 95 e 100 euro, fior di conio in cartoncino (InAsta, 2023-2025)
Finlandia 2004, allargamento dell'Unione europea1.000.00022 euro, quasi fior di conio senza confezione (InAsta, 26 aprile 2023)

Una riga sul metodo, valida per tutta la pagina: i prezzi che leggi qui vengono da due case d'asta che pubblicano i propri risultati, InAsta e Aste Bolaffi, più i listini ufficiali della Zecca fissati per decreto. Dove scriviamo che non risulta nessuna vendita, vuol dire che in quegli elenchi quella moneta non c'è.

Due parole sul vocabolario delle schede d'asta, visto che torna a ogni riga. Fior di conio (FDC) vuol dire mai circolata; quasi fior di conio (qFDC) è il gradino sotto; proof, o fondo specchio, è la finitura a specchio che la zecca riserva ai collezionisti. Sono prezzi di aggiudicazione: i diritti d'asta a carico di chi compra si aggiungono a quella cifra.

La finlandese del 2004 spiega quegli elenchi meglio di qualsiasi ragionamento. Sta in ogni classifica, e la NIP la liquida così: ne sono stati prodotti "ben un milione di pezzi, entrati nella normale circolazione, e sono pertanto non rari, se non in perfette condizioni, caso in cui il valore commerciale si attesta comunque a poche decine di euro".

Quindi guarda il paese prima del disegno. Le monete di questi elenchi che hanno davvero un mercato vengono da Monaco, dal Vaticano o da San Marino, e sono state vendute in confezione. Se quella che hai in mano è italiana, tedesca, francese, spagnola o olandese ed è arrivata dal resto, è una moneta di circolazione.

San Marino 2017 e Vaticano 2025: tiratura bassa non vuol dire prezzo alto

Le due sammarinesi del 2017 servono da promemoria. La Giotto è stata emessa in 80.000 pezzi e quella per l'Anno internazionale del turismo sostenibile in 70.500, numeri minuscoli accanto ai milioni delle italiane, eppure i prezzi restano bassi: dal 2021 al 2025 InAsta ha battuto la Giotto fior di conio in confezione fra 17 e 29 euro, e la Turismo fra 17 e 28. Una tiratura bassa è la condizione perché il prezzo salga, non la garanzia che salga.

Le vaticane del 2025 sono tre: il Giubileo (91.000 pezzi), la Sede vacante (76.000) e i 550 anni dalla nascita di Michelangelo (80.000). Nessuna delle tre ha ancora un'aggiudicazione. Per farsi un'idea restano le sorelle maggiori: le vaticane del 2004 e del 2005, 100.000 pezzi ciascuna, sono state battute da InAsta fra 80 e 190 euro tra il 2023 e il 2025.

2 euro commemorativi: quante ne escono ogni anno

Ogni Stato dell'area euro può emettere due commemorative da 2 euro all'anno. Lo fissa il regolamento (UE) n. 651/2012: ciascuno Stato "può emettere soltanto due monete commemorative" l'anno, salvo quelle "emesse congiuntamente da tutti gli Stati membri" e il caso in cui "la carica di capo di Stato è provvisoriamente vacante od occupata ad interim". Lo stesso regolamento mette un tetto alla tiratura di ogni emissione e stabilisce che le monete destinate alla circolazione "sono emesse e immesse in circolazione al loro valore nominale". Solo una quota "non superiore al 5 %" può essere venduta sopra il nominale, e per un motivo scritto: "la qualità speciale delle monete, di una confezione speciale o di eventuali servizi aggiuntivi".

Le versioni vendute sopra il nominale sono quelle da collezione, ed è lì che nasce l'equivoco. Una commemorativa italiana recente è autorizzata per 3.000.000 di pezzi, e dentro quel totale le confezioni sono poche decine di migliaia: per la Vespucci del 2025 il decreto del Ministero dell'Economia prevede 10.000 proof, 10.000 fior di conio in confezione e 200.000 monete distribuite in 8.000 rotolini; per la Falcone e Borsellino del 2022, 10.000 proof, 12.000 fior di conio in blister e 250.000 in 10.000 rotolini. Tutto il resto è moneta da spendere.

Una commemorativa circola come una moneta qualsiasi. Banca d'Italia scrive che "tali monete, al pari di quelle di serie ordinaria, godono di libera circolazione all'interno dell'area dell'euro", e ricorda che possono emetterle anche Monaco, San Marino e la Città del Vaticano. Lì sta la differenza che conta: nell'elenco della BCE le loro emissioni stanno fra i 10.000 e i 148.000 pezzi, con una sola eccezione sopra il milione, mentre un'italiana recente ne ha 3.000.000.

Nell'elenco completo qui sopra la commemorativa italiana con la tiratura più bassa è da 1.500.000 pezzi (Donatello e Tito Maccio Plauto nel 2016, Tito Livio e la Basilica di San Marco nel 2017). La più coniata è quella dei Giochi invernali di Torino 2006, 40.000.000. E la prima commemorativa da 2 euro della storia, la greca di Atene 2004, è anche una delle più abbondanti in assoluto: 50.000.000 di pezzi.

Per il 2026 l'Italia ha in programma due emissioni, gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi e i 200 dalla nascita di Carlo Collodi, entrambe con corso legale dal 1° gennaio 2026. I decreti sui contingenti fissano 3.279.000 monete per la San Francesco e 3.275.000 per la Collodi, in tutti e due i casi con 3.000.000 destinati alla circolazione ordinaria. Sulle pagine della BCE il 2026 non c'è ancora, quindi per queste due i numeri vengono dalla Gazzetta Ufficiale.

La 2 euro Austria 2002 e il presunto errore di conio

La 2 euro austriaca di serie ordinaria porta "il ritratto della pacifista Bertha von Suttner", e sul bordo la scritta "2 EURO ***" ripetuta a orientazione alternata. Anche il valore inciso lì fa parte del disegno ufficiale.

Di un errore di conio specifico su questa moneta non c'è traccia, e non risulta nemmeno una vendita. La ricerca pubblica dei lotti di Aste Bolaffi restituisce due soli lotti di monete da 2 euro in tutto il catalogo (Monaco 2007 e Monaco 2015 proof), e nell'indice dei lotti InAsta la 2 euro austriaca del 2002 non compare in nessuna asta dal 2021 al 2026.

Anche sulla tiratura non c'è una risposta pubblica. Le tirature annue delle 2 euro di serie ordinaria non le pubblicano né la BCE né Banca d'Italia, e sui siti delle zecche e delle banche centrali che abbiamo provato (Münze Österreich, Monnaie de Paris, De Nederlandsche Bank, Banca di Grecia) la pagina o non esiste o non risponde. Se qualcuno ti cita un numero per l'austriaca del 2002, chiedigli da dove viene.

La risposta è la stessa per le altre ricerche che accostano la parola errore a una moneta ordinaria o a una commemorativa comunissima: la 2 euro Portogallo 2002, dove "il sigillo reale del 1144" al centro e il bordo con "cinque stemmi araldici e sette castelli disposti a distanza regolare" sono il disegno descritto dalla BCE; la 2 euro Boccaccio del 2013, 10.000.000 di pezzi; la 2 euro dei Giochi invernali di Torino, dove tutte le scritte del dritto sono in minuscolo per come l'autrice l'ha disegnata, "ri", "r", "torino", "giochi invernali", "mcc".

Che cos'è un errore di conio, e quanto è stato pagato davvero

Un errore di conio è un difetto nato in zecca, mentre la moneta veniva prodotta. Nei cataloghi d'asta italiani, sulle 2 euro, ne tornano tre. L'asse ruotato: giri la moneta sull'asse verticale e le due facce non risultano allineate. Il tondello irregolare: il disco di metallo su cui si batte il disegno non ha la forma che dovrebbe avere. La fuoriuscita di metallo: il metallo del disco interno deborda sull'anello esterno e viene coniato lì sopra. Graffi, colpi, ossidazioni e abrasioni sono danni da circolazione, e non hanno mercato.

Gli errori veri esistono, hanno un prezzo, e quel prezzo sta molto lontano dalle cifre dei titoli. Su una 2 euro italiana del 2002 InAsta ha battuto a 130 euro un esemplare quasi fior di conio con il tondello irregolare da un lato e la fuoriuscita di metallo dall'altro (asta 111, 15 aprile 2024), e a 13 euro un esemplare con l'asse ruotato (asta 121, 9 febbraio 2026). Per una 2 euro 2002 normale e circolata, quella con il ritratto di Dante Alighieri dipinto da Raffaello, non risulta nessuna vendita: vale 2 euro.

Perché un errore diventi un prezzo servono due cose. La prima è che il difetto venga dalla coniazione: una moneta smontata e rimontata, o scaldata, è un'alterazione, e Banca d'Italia non rimborsa le monete "alterate deliberatamente". La seconda è che qualcuno l'abbia messo per iscritto, una casa d'asta che pubblica l'aggiudicazione o un perito che firma. Un annuncio online non è una vendita, ed è la NIP a dirlo nel modo più asciutto: "Il venditore privato, infatti, ha 'diritto' di chiedere pressoché qualunque cifra, anche non commisurata al mercato reale nella speranza che l'acquirente, ignaro del reale e modesto valore di molte monete da 2 euro, le acquisti nell'ottica di un investimento".

2 euro occhio di bue

È il nome popolare di quella fuoriuscita di metallo, il disco interno che deborda sull'anello. Una precisazione che ci sembra dovuta: nei cataloghi d'asta italiani l'espressione "occhio di bue" non compare, lo stesso difetto è descritto come "fuori uscita di metallo" o "tondello irregolare", e metterle sullo stesso piano è una lettura nostra.

L'unico risultato italiano pubblico per un difetto di questo tipo su una 2 euro è quello di poco fa: 130 euro, Italia 2002, quasi fior di conio, InAsta, 15 aprile 2024. Le migliaia di euro che girano nei titoli su questo difetto non hanno un'aggiudicazione accanto.

La 2 euro olandese con Beatrix datata 1999, 2000 o 2001

La 2 euro olandese della prima serie porta "l'effigie della Regina Beatrice contornata dall'iscrizione BEATRIX KONINGIN DER NEDERLANDEN", e sul bordo "GOD * ZIJ * MET * ONS *". Capita di trovarla con la data 1999, 2000 o 2001, e sembra un'assurdità, visto che l'euro è arrivato nei portafogli nel 2002.

L'anno stampato sulla moneta è l'anno in cui è stata coniata. Le zecche hanno lavorato per anni prima del cambio, e la Commissione europea data al 2002 l'emissione della prima serie olandese pur esistendo esemplari con millesimi precedenti. Nessuna fonte ufficiale attribuisce a quelle date una rarità, e in asta non ne risulta venduta nessuna. Sono monete comunissime: valgono 2 euro.

Lo stesso vale per la 2 euro Francia 2001, con "un albero, simbolo di vita, continuità e crescita, che si inserisce in un esagono circondato dal motto repubblicano LIBERTÉ, ÉGALITÉ, FRATERNITÉ"; per la 2 euro "con i fiori" della Finlandia, che porta "le bacche e i fiori del lampone artico, disegnati da Raimo Heino"; per la belga con Re Alberto II datata 2000 e per le spagnole del 2001 e del 2002.

2 euro Grace Kelly

Questa è reale, ed è cara davvero. La BCE la descrive così: l'effigie della Principessa Grace, a destra la parola MONACO, il marchio di zecca, l'anno 2007 e il marchio dell'incisore, e sotto il ritratto il nome dell'artista, R.B.BARON. Tiratura: 20.000 pezzi.

Quello che non regge è il ritrovamento nel resto. La NIP, nella stessa nota del 2019, scrive che la moneta "è effettivamente molto ricercata e rara e raggiunge prezzi nell'ordine di oltre 2 mila euro, ma esiste soltanto in astuccio e capsula sigillata e non potrà mai essere trovata in circolazione". I due risultati italiani pubblici lo confermano: 2.700 euro in asta InAsta il 28 febbraio 2022 (asta 98, lotto 1023, fior di conio in confezione) e 2.400 euro da Aste Bolaffi nella sessione del 7 dicembre 2023 (lotto 1677, fior di conio in cofanetto originale, base d'asta 1.500 euro, commissione d'acquisto del 22,5 per cento non inclusa).

Sulla faccia nazionale c'è un profilo femminile e non il Principe Alberto II, con la scritta MONACO e l'anno 2007. La cifra di 20.001 pezzi che gira in rete non compare in nessuna fonte ufficiale: la BCE indica 20.000. E una Grace Kelly sciolta e consumata, arrivata da un resto, non corrisponde a niente di documentato: secondo la NIP quella moneta esiste solo in capsula sigillata. Confrontala con i dati tecnici della 2 euro che trovi più sotto, e se il dubbio resta falla vedere a un perito prima di qualunque trattativa.

La 2 euro Expo 2015 è falsa?

La 2 euro dell'EXPO Milano 2015 è stata coniata in 3.500.000 pezzi. Il decreto del Ministero dell'Economia ne descrive il disegno, opera di Maria Grazia Urbani: una composizione sulla fertilità della Terra, con un seme nutrito dall'acqua, un tralcio di vite, un ramoscello d'ulivo e una spiga che nascono da un tronco, la scritta ad arco "NUTRIRE IL PIANETA" e al centro il logo EXPO MILANO 2015.

Di falsi specifici di questa moneta non risulta nessun comunicato ufficiale di Banca d'Italia, del Ministero o della BCE. Per un dubbio di autenticità i riferimenti sono i dati tecnici della moneta da 2 euro, che la BCE pubblica: diametro 25,75 mm, spessore 2,20 mm, peso 8,50 g, bordo finemente zigrinato con incisione, che per l'Italia è il motivo "2*" ripetuto sei volte a orientazione alternata. Una moneta sospetta si consegna in banca o alle Poste, che la ritirano e la trasmettono alle autorità.

Un mercato ce l'ha solo la versione da collezione: 32 euro per un esemplare proof in confezione (InAsta, 18 febbraio 2025), e un altro proof rimasto invenduto nell'asta del novembre 2025.

2 euro Slovensko 2009: l'omino, la doppia data e il presunto errore

La moneta "con l'omino" è l'emissione comune del 2009 per i dieci anni dell'Unione economica e monetaria. La BCE la descrive così: "sulla moneta è incisa una figura stilizzata che si fonde con il simbolo dell'euro". Ogni paese l'ha emessa con il proprio nome e la scritta "UEM 1999-2009" nella propria lingua, e il disegno è identico per tutti. La doppia data è il disegno ufficiale.

Rara non lo è per costruzione: l'hanno coniata tutti i paesi dell'area euro, ognuno in milioni di pezzi. Per questa emissione la BCE non pubblica un volume per paese, scrive che cambia da paese a paese, ed è il motivo per cui nella tabella qui sopra quella riga non porta una cifra. Un ordine di grandezza dalla stessa pagina: l'altra 2 euro slovacca di quell'anno, quella per il 17 novembre 1989, sta a 1.000.000 di pezzi.

Questo scioglie anche un'altra ricerca. Chi cerca "2 euro republique francaise uem 1999" ha in mano la versione francese di questa moneta del 2009, non una moneta del 1999: basta leggere la scritta intorno, nome del paese più "UEM 1999-2009". Per la versione slovacca, quella con SLOVENSKO, non risulta nessuna vendita.

Le altre due emissioni comuni che finiscono in queste ricerche prendono la stessa risposta: quella del 2012 per i dieci anni dell'euro, che porta "il nome del paese di emissione in alto e gli anni 2002 2012 in basso" attorno al disco interno, e l'Erasmus del 2022, uguale in tutti i paesi salvo la sigla dello Stato. Anche per queste due la tabella non porta un numero; per l'Erasmus italiana il conto sta nel decreto del Ministero, 3.000.000 di pezzi.

Quanto vale la 2 euro Amerigo Vespucci, e le altre italiane recenti

Queste monete le cerchi per soggetto: il veliero, il Giubileo, Falcone e Borsellino, il GRAZIE del 2021. La risposta è una sola per tutte, e sta nella colonna di destra della tabella qui sotto: ogni prezzo documentato riguarda una versione da collezione nella sua confezione, e di esemplari circolati venduti sopra i 2 euro non ne risulta nessuno.

MonetaTiraturaPrezzi d'asta documentati
Amerigo Vespucci 20253.000.00050 euro, proof in confezione (InAsta, 9 febbraio 2026)
Giubileo 20253.000.000nessuna vendita documentata
Rita Levi-Montalcini 2024 e Guardia di Finanza 20243.000.000 ciascuna30 euro per i due cartoncini fior di conio venduti insieme, cioè 15 euro a confezione (InAsta, 9 dicembre 2024)
Aeronautica militare 20233.000.00027 euro, proof in confezione (InAsta, 15 aprile 2024)
Falcone e Borsellino 20223.000.00014 e 16 euro in cartoncino, 29 euro proof, 75 euro un rotolino intero da 25 pezzi, cioè 3 euro a moneta (InAsta, 2024)
Polizia di Stato 20223.000.00012 euro in cartoncino (7 ottobre 2024), 23 euro proof (15 aprile 2024), InAsta
Professioni sanitarie 20213.000.000 per la BCE, portati a 5.000.000 dal decreto del Ministeronessuna vendita documentata
Costituzione 2018, "con sicura coscienza"4.000.000nessuna vendita documentata
EXPO Milano 20153.500.00032 euro, proof in confezione (InAsta, 18 febbraio 2025)
Galileo Galilei 20146.500.000nessuna vendita documentata
Boccaccio 201310.000.000nessuna vendita documentata
150° dell'Unità d'Italia 201110.000.00012 euro, fior di conio in confezione (InAsta, 9 dicembre 2024)
Giochi invernali di Torino 200640.000.000nessuna vendita documentata
Costituzione europea 200518.000.000nessuna vendita documentata

Qualche riga merita una nota. Per la Vespucci esiste anche un listino ufficiale, fissato dallo stesso decreto che autorizza il contingente: 24,95 euro il proof, 12,66 euro il fior di conio in confezione, 64,75 euro il rotolino da 25 monete, cioè 2,59 euro a pezzo, tutti al netto dell'IVA. È il prezzo a cui vende la Zecca, e in asta lo stesso proof è stato battuto a 50 euro, il doppio del listino. La Professioni sanitarie del 2021, quella con la scritta GRAZIE, è l'opposto esatto della moneta rara: il Ministero ne ha aumentato la tiratura da 3 a 5 milioni "al fine di assicurare una più ampia circolazione della moneta". Sulla Costituzione del 2018, la scritta "con sicura coscienza" in esergo fa parte del disegno descritto dal decreto e non è una variante.

E attenzione a un'omonimia. Della Galileo Galilei italiana del 2014 non risultano aggiudicazioni, mentre InAsta ha venduto più volte una 2 euro "Galilei" di SAN MARINO del 2005, che è un'altra moneta, uscita solo in confezione: 70 euro nel 2021, 100 euro nel 2024, 70 euro nel giugno 2025, 80 euro nel novembre 2025.

2 euro Slovenia con France Prešeren, 2 euro Grecia 2002 con la S nella stella, e le facce che sembrano commemorative

Una faccia nazionale mai vista fa pensare a un'emissione speciale, e quasi sempre è la moneta di tutti i giorni di un paese in cui non sei mai stato.

La slovena da 2 euro "reca il profilo del poeta France Prešeren e un verso del suo componimento Zdravljica", con "S L O V E N I J A" sul bordo: è la moneta di serie ordinaria della Slovenia dal 2007. La greca porta "una scena tratta da un mosaico spartano del III secolo d.C. raffigurante Europa rapita da Zeus in sembianze di toro". Quanto alla piccola "S" dentro una stella che tutti cercano sulla greca del 2002, non è un errore: segnala la zecca straniera che ha battuto quelle monete per conto della Grecia, la finlandese, e la S sta per Suomi, cioè Finlandia. Le pagine della BCE e della Commissione europea non nominano quella lettera, quindi su questo punto non abbiamo una fonte ufficiale da darti; in asta, in ogni caso, non risulta venduta nessuna greca del 2002, con la S o senza. È la 2 euro greca di tutti i giorni, e vale 2 euro.

Nella stessa categoria stanno la 2 euro tedesca con l'aquila federale e il bordo "EINIGKEIT UND RECHT UND FREIHEIT", l'irlandese con "l'arpa celtica, emblema tradizionale dell'Irlanda" e la scritta Éire, la lussemburghese con il profilo del Granduca Henri, la spagnola della prima serie con Re Juan Carlos I e la cipriota, in euro dal 2008, con "un idolo cruciforme del periodo calcolitico (3000 a.C.)".

2 euro Brema, Sassonia, Amburgo: le tedesche dei Länder (Bremen, Sachsen, Hamburg)

La Germania ha una serie dedicata ai Länder, e le tirature dicono subito che sono monete da spendere: 30.000.000 di pezzi per Brema 2010, per la Sassonia 2016, per Amburgo (2008 e di nuovo 2023) e per il Saarland 2025, secondo la BCE. La Carlo Magno del 2023 sta a 20.000.000, la francese della Coppa del mondo di rugby dello stesso anno a 15.000.000. Nessuna di queste ha un'aggiudicazione.

Le monete tedesche portano una lettera di zecca, A, D, F, G o J, a seconda dello stabilimento che le ha battute. Non è un errore e non è una rarità. Le italiane hanno una sola zecca, quella di Roma, e infatti i decreti prescrivono sempre e solo la "R": sulle commemorative italiane non ci sono varianti di zecca da cercare, e la stessa "R" compare anche sulle monete di San Marino e del Vaticano, che a Roma vengono coniate.

Dove far valutare o vendere una moneta in Italia

Se dopo la tabella il dubbio resta, il passo successivo è far guardare la moneta a qualcuno che ne risponde.

La NIP è l'associazione dei numismatici professionisti italiani, costituita nel 1993, che sul proprio sito si presenta come "associazione iscritta all'elenco del MISE" e conta "oltre settanta soci [...] su tutto il territorio nazionale". Lo stesso sito invita a rivolgersi ai soci per comprare, vendere e per "valutazioni, stime e perizie", e pubblica l'elenco dei professionisti.

Le case d'asta sono l'altra strada, e hanno il vantaggio di lasciare una traccia pubblica. Aste Bolaffi scrive che il primo passo per vendere all'asta è ricevere una stima, che quel servizio non si paga e che lo fanno sia nei loro uffici sia a casa del venditore; se l'oggetto entra in asta, sono i loro esperti a stabilire la base d'asta. InAsta pubblica in PDF l'elenco delle aggiudicazioni di ogni asta, ed è da lì che vengono quasi tutte le cifre di questa pagina: è anche il modo più semplice per controllare da solo a quanto è stata venduta davvero una moneta, senza doverti fidare di un annuncio.

Per le monete rovinate la strada è un'altra ancora: quelle non adatte alla circolazione si presentano alle filiali della Banca d'Italia, che fino a un chilogrammo per esibitore, taglio e anno non applica commissioni. Le monete alterate deliberatamente non vengono rimborsate.

Se nel barattolo ci sono anche vecchie lire, il conto per quelle lo trovi in quanto valgono le lire; e se decidi di vendere, come vendere una moneta senza farti fregare mette in fila chi compra e quanto si tiene.

Quello che una foto riesce a dire

Buck riconosce una moneta o una banconota da una fotografia, su iPhone e su Android, e quello che restituisce è una stima, mai un'offerta d'acquisto. Su una moneta in euro a corso legale non scende mai sotto il valore nominale: una 2 euro resta 2 euro.

Quello che una fotografia non fa è la parte che pesa di più quando la moneta è cara. La conservazione, l'autenticità e una variante di conio le stabilisce una persona, in mano e con la lente, mettendoci la firma, e per una moneta da centinaia di euro quel passaggio viene prima di qualsiasi trattativa.

Su cosa si basa questa pagina

  • Banca centrale europea, le pagine delle monete commemorative da 2 euro anno per anno dal 2004 al 2025: la tiratura di 499 delle 504 monete della tabella (le cinque emissioni comuni non ne hanno una per paese), comprese quelle di Monaco, del Vaticano e di San Marino, e le descrizioni ufficiali dei disegni. Dalle pagine sulle facce nazionali e sulle facce comuni vengono le descrizioni delle monete ordinarie e i dati tecnici (25,75 mm, 2,20 mm, 8,50 g).
  • NIP, Numismatici Italiani Professionisti, comunicato del settembre 2019 pubblicato per intero da Cronaca Numismatica, e home page dell'associazione: le citazioni sulle monete circolate che valgono il nominale, sulla Grace Kelly che esiste solo in capsula sigillata, sulla finlandese del 2004 e sui prezzi richiesti negli annunci. L'elenco dei soci è sul sito della NIP.
  • InAsta (San Marino), elenchi delle aggiudicazioni delle aste 96-123 in PDF: tutte le aggiudicazioni citate qui, tranne le due di Bolaffi. Sono prezzi di aggiudicazione, senza il diritto d'asta.
  • Aste Bolaffi (Torino), pagine dei lotti 1677 e 1384 e pagina della sezione Come vendere: i 2.400 euro della Grace Kelly del dicembre 2023, i 425 euro della Monaco 2015 del dicembre 2016 e le condizioni del servizio di stima.
  • Gazzetta Ufficiale, decreti del Ministero dell'Economia e delle Finanze: i contingenti della Vespucci 2025, con i prezzi di listino della Zecca (24,95, 12,66 e 64,75 euro), della Falcone e Borsellino 2022, della Professioni sanitarie 2021 portata a cinque milioni, dell'Erasmus 2022 versione italiana e delle due del 2026; e le descrizioni ufficiali dei disegni di EXPO 2015, Torino 2006 e Costituzione 2018.
  • Banca d'Italia, pagine Monete e Contraffazione: la libera circolazione delle commemorative, il ritiro delle monete rovinate, il mancato rimborso di quelle alterate e cosa fare di una moneta sospetta.
  • EUR-Lex, regolamento (UE) n. 651/2012, consultato in una copia archiviata sulla Wayback Machine perché la pagina originale non era raggiungibile: le due commemorative l'anno, il tetto alle tirature, l'emissione al valore nominale e la quota del 5 per cento.
  • Commissione europea, scheda delle facce nazionali dei Paesi Bassi: la datazione della prima serie olandese, che è il motivo per cui esistono 2 euro con millesimi anteriori al 2002.

Fonti