Vai al contenuto

Valore lire: quanto valgono le monete e le banconote che hai in casa

Hai trovato un barattolo di lire e vuoi sapere se vale qualcosa. Quasi mai. Quanto argento c'è in una 500 lire, e perché il cambio in euro è chiuso.

7 min di lettura, aggiornato il 21 settembre 2026.

Quasi tutte le lire che escono da un cassetto valgono pochi centesimi. Ne sono state coniate a miliardi, ne sono sopravvissute moltissime, e i collezionisti che le cercano sono pochi. Le eccezioni vere sono due.

La prima è l'argento. Le 500 lire "Caravelle" e le 1.000 lire del 1970 contengono argento vero, e l'argento un prezzo ce l'ha tutti i giorni: alla quotazione del 18 settembre 2026 sono circa 17,25 € di metallo per una 500 lire e circa 22,91 € per una 1.000 lire. La seconda è l'anno. Su monete comunissime esistono annate battute poco, che un collezionista paga molto più del resto della serie, e per riconoscerle serve un catalogo.

Il cambio in euro non è più un'opzione: i termini sono scaduti da anni, e la Banca d'Italia scrive sulla propria pagina in quali soli casi, documentati, si può ancora chiederlo.

Le lire che contengono argento

Sono due i pezzi che quasi tutte le famiglie hanno: la 500 lire d'argento, nei tre tipi usciti fra il 1958 e il 1967, e la 1.000 lire del 1970 con il Campidoglio. Alla quotazione LBMA del 18 settembre 2026 la prima porta 17,25 € di metallo e la seconda 22,91 €.

Nella pagina sulle 500 lire d'argento trovi il conto scritto per esteso e i tre tipi messi a confronto. C'è anche il mistero dell'anno, che sulle Caravelle non compare su nessuna delle due facce, e il motivo per cui nessun compratore ti darà quelle cifre esatte.

Banconote lire: quali sono, e chi c'è sopra

I biglietti che quasi tutti hanno in casa sono l'ultima serie, quella che si usava fino al passaggio all'euro. Nel gennaio 2016 la Banca d'Italia ha pubblicato l'elenco dei tagli che risultavano rimborsabili, ed è esattamente la lista di ciò che la gente aveva in tasca il giorno del cambio:

TaglioTipoChi c'è sopra
500.000 liretipo 1997Raffaello
100.000 liretipo 1983 e tipo 1994Caravaggio
50.000 liretipo 1992Gian Lorenzo Bernini
10.000 liretipo 1984Alessandro Volta
5.000 liretipo 1985Vincenzo Bellini
2.000 liretipo 1990Guglielmo Marconi
1.000 liretipo 1990Maria Montessori

Sono le più comuni che esistano, e sulla cartamoneta la conservazione conta più del taglio. Un 10.000 lire piegato in quattro, con gli angoli tondi e una piega centrale bianca, per un collezionista è quasi indistinguibile da milioni di altri; lo stesso biglietto mai piegato, con i quattro angoli vivi, ha un suo mercato. Per stabilire quanto valga quella differenza servono un catalogo di cartamoneta e qualcuno che se la giri fra le dita.

I biglietti davvero interessanti sono più vecchi di questa lista: le serie con le firme e i tipi che circolavano prima degli anni Ottanta. La regola è quella delle monete d'argento: prima si identifica il tipo, poi si valuta la conservazione, e solo alla fine si parla di prezzo.

Monete lire rare: quali annate cercano i collezionisti

L'anno decide il prezzo molto più del taglio. Due monete identiche, stesso disegno e stesso metallo, possono valere cifre lontanissime solo perché una è di un'annata battuta poco.

Le richieste sono sempre le stesse. La prima serie della Repubblica, le 1, 2, 5 e 10 lire emesse fra il 1946 e il 1950, fu ritirata nel 1954 per via della svalutazione, e da lì viene buona parte della sua scarsità. Poi ci sono singole annate della serie successiva, quella rimasta in tasca agli italiani per mezzo secolo: le 5 lire col delfino coniate dal 1951, le 10 lire con le spighe di grano dello stesso anno, il 50 lire Vulcano dal 1954, il 100 lire Minerva dal 1955. Fra queste, ogni tanto, c'è un'annata battuta in pochi pezzi, ed è quella che un collezionista cerca.

Quale sia, e quanto valga, qui non lo scriviamo: una cifra senza una vendita conclusa dietro è un numero inventato. L'elenco delle annate sta su un catalogo firmato, e i due che i numismatici italiani usano si chiamano Gigante e Montenegro; l'alternativa è un risultato d'asta con la data e la casa d'aste accanto.

La rarità più chiacchierata in lire, la prova del 1957 con le vele delle caravelle al contrario, la raccontiamo nella pagina sulle 500 lire d'argento, con la scheda della Zecca.

Nel frattempo, due cose che valgono sempre. Non pulire le monete: toglie valore, e si vede. E un pezzo che potrebbe valere centinaia di euro si porta da un numismatico, o in una casa d'aste: lo prendono in mano prima di dire una cifra.

Dove vendere le lire

Le strade sono quattro, e ognuna ha il suo costo: il negozio di numismatica, la casa d'aste, il mercatino o il gruppo di collezionisti, il marketplace online. Quanto ti lascia per strada ciascuna, e come si arriva ad avere più di un'offerta, sta in come vendere una moneta senza farti fregare.

Due avvertenze valgono per tutte. Quando cerchi un prezzo di riferimento online, guarda soltanto i venduti e i risultati d'asta: un annuncio è una richiesta, e chiunque può chiedere qualunque cifra. E se la cifra in ballo è importante, o le monete arrivano da un'eredità, la domanda fiscale in Italia si fa a un commercialista, prima di vendere.

Per l'argento comune, un compro oro pesa e paga sulla quotazione del giorno meno il suo margine. Il conto per capire se ti conviene lo trovi nella pagina sulle 500 lire d'argento.

Si possono ancora cambiare le lire in euro?

No, salvo casi particolari e documentati. La Banca d'Italia racconta la vicenda sulla propria pagina.

DataCosa è successo
28 febbraio 2002banconote e monete in lire cessano di avere corso legale
6 dicembre 2011un decreto anticipa a quel giorno stesso la prescrizione delle lire
28 febbraio 2012era il termine per la conversione fissato dalla legge del 1997
7 ottobre 2015la Corte costituzionale dichiara illegittima quell'anticipazione
22 gennaio 2016le Filiali della Banca d'Italia ricominciano a cambiare, alle condizioni fissate dal Ministero dell'Economia

Da quel gennaio 2016 poteva convertire chi dimostrava di aver chiesto il cambio fra il 6 dicembre 2011 e il 28 febbraio 2012, indicando l'importo. Oggi la stessa pagina scrive che quelle richieste non possono più essere accolte, perché sono passati più di dieci anni, salvo che il diritto alla conversione sia stato oggetto di un atto interruttivo della prescrizione nei dieci anni successivi. In pratica: solo se in quei dieci anni qualcuno ha mandato alla Banca d'Italia una richiesta formale, che ha fermato l'orologio. Le operazioni di cambio eseguite dal 2016 in poi sono state 268, per 2,7 milioni di euro in tutto.

Se pensi di rientrare in quei casi, leggi la pagina della Banca d'Italia sul cambio lira-euro e chiedi a loro.

Cosa può dirti una foto, e cosa no

Il limite sta nell'anno. La differenza fra un'annata comune e una scarsa è una cifra piccola sul bordo o sotto il taglio, spesso consumata, e una foto fatta al volo sul tavolo della cucina non basta a stabilirla. Una foto non decide nemmeno la conservazione, che sulla carta e sulle monete belle muove il prezzo più di ogni altra cosa. Per l'annata e per la conservazione servono un catalogo e una persona che la moneta la prenda in mano.

Il primo passo però una foto lo risolve: dire che cosa hai davanti. Buck lo fa da uno scatto, e l'indice in lire è organizzato per tipo, quindi una 500 lire Caravelle è una voce sola che copre tutte le annate. Quando non è sicuro di aver letto bene, lo dice invece di tirare a indovinare, e quello che scrive accanto al nome è una stima, mai un'offerta di acquisto. Serve a decidere quali monete vale la pena portare a qualcuno, non a sostituirlo.

Su cosa si basa questa pagina

  • Banca d'Italia, pagina "Informazioni utili cambio lire-euro" e notizia del 21 gennaio 2016: le date e le condizioni del cambio, le 268 operazioni eseguite dal 2016 e l'elenco dei tagli rimborsabili riportato nella tabella qui sopra, parola per parola.
  • Museo della Zecca di Roma (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato), schede della 500 lire 1961 e della 1.000 lire 1970: metallo, peso, diametro e bordo delle due monete d'argento.
  • LBMA, LBMA Silver Price del 18 settembre 2026, 58,42 € l'oncia troy: le due cifre in euro. Le moltiplicazioni sono nostre e stanno scritte per esteso nella pagina sulle 500 lire d'argento.
  • Wikipedia in italiano, voci sulla lira italiana e sulla 500 lire: i personaggi dell'ultima serie di banconote, i tipi e gli anni delle monete della Repubblica, il ritiro della prima serie nel 1954, gli anni di coniazione delle Caravelle e i due cataloghi citati qui sopra. Su questi punti una fonte della Zecca ci manca ancora.

Fonti